La chiesa

Un gioiello che da secoli aspetta nel silenzio, nell’attesa di essere riportato alla luce.

Il complesso di San Francesco del Prato si trova a Parma, a pochi passi da Cattedrale e Battistero, sulla stessa piazza che ospita la Casa della Musica e la Casa del Suono. Un monumento unico al mondo: per il suo grande valore storico e culturale, per le sue ardite linee architettoniche e per la sua parabola storica singolare, che oggi finalmente torna a vivere.

La storia Il progetto di restauro

L'edificio


La Chiesa di San Francesco del Prato, gioiello gotico di Parma, venne realizzata tra il 1248 e il 1250. Una costruzione unica, che presenta nella facciata principale eleganti nicchie affrescate e monofore allungate. Arricchita da un grande rosone, opera di Alberto da Verona (1461), composto da 16 raggi numero che per i medioevali rappresenta la casa di Dio, il doppio delle otto beatitudini evangeliche.

L'architettura


L’interno è composto da tre navate principali distribuite su otto pilastri a sezione circolare, sui quali poggiano altrettanti archi flessibili ed eleganti chiusi dall’impalcatura lignea dei tetti. Le cappelle, illuminate da grandi monofore, mostrano le tracce delle aperture costruite durante il periodo carcerario. L’ingresso principale in origine era formato da un arco semicircolare sorretto da due colonne ed esaltato da un piccolo protiro in marmo, che venne poi demolito.

Gli affreschi


Gli affreschi vennero coperti da intonaco grigiastro durante il periodo in cui la Chiesa venne utilizzata come carcere e riportati alla luce solo dopo il 1974. Venne ritrovata traccia di intonaci appartenenti alle diverse fasi di costruzione della chiesa. Al centro dell’abside ad esempio possiamo vedere un affresco raffigurante Cristo Pantocratore attribuito a Bernardino Grossi.

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