Io sono la tua Pasqua: luce dal Sepolcro
Venite, dunque, o genti tutte oppresse dai peccati, e ricevete il perdono. Sono io, infatti, il vostro perdono, io la Pasqua della redenzione, io l’Agnello immolato per voi…, io la vostra risurrezione, io la vostra luce, io la vostra salvezza, io il vostro re. Io vi porto in alto nei cieli. Io vi risusciterò e vi farò vedere il Padre che è nei cieli. Io vi innalzerò con la mia destra.
Dall’«Omelia sulla Pasqua» di Melitone di Sardi, vescovo
Siamo giunti al tempo pasquale che lascia alle spalle la notte del Getzemani per attraversare la notte della S. Pasqua.
Una notte, questa, che porta dentro al buio del sepolcro una nuova luce di speranza, trasalimenti di vita e risurrezione, come la natura che lascia alle spalle il freddo invernale per far sbocciare, con la primavera, il colore e il profumo dei fiori.
Queste notti, vissute dal Signore, sono anche le nostre notti, attraversate dalla Sua luce, notti di paura. E’ così che la solitudine per un’assenza prende il posto di una Presenza invisibile ma Viva e palpitante che soltanto un cuore innamorato è capace di avvertire come un fremito interiore di fede.
Le liturgie del tempo di Pasqua fino alla Pentecoste saranno illuminate dal cero simbolo del Risorto, a ricordarci la Sua presenza viva che come il fuoco ha la capacità di riscaldare e illuminare il cuore.
In questo tempo così difficile preghiamo lo Spirito Santo perché illumini e si giunga ad una pace duratura.
Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati con generosità e disponibilità per aiutarci a vivere questo tempo di preparazione alla santa Pasqua.
Un augurio sincero da parte di noi Frati Francescani del Santuario, dall’Ordine Francescano Secolare e dai Volontari di san Francesco del Prato perché la luce del Cristo illumini le vostre notti e doni a voi la sua pace.