L’Oratorio dell’Immacolata Concezione: alla scoperta del piccolo gioiello rinascimentale

14 Aprile 2026
foto articolo L’Oratorio dell’Immacolata Concezione: alla scoperta del piccolo gioiello rinascimentale

Nei fine settimana, a partire da sabato 18 aprile fino a domenica 7 giugno, San Francesco del Prato sarà di nuovo protagonista di un ciclo di visite che accompagneranno i visitatori alla scoperta del suo piccolo gioiello rinascimentale: l’Oratorio dell’Immacolata Concezione.

La visita consisterà in un percorso temporale e spaziale che permetterà di riportare alla luce una storia dimenticata, fortemente legata a San Francesco del Prato e alla nostra città, ma rimasta all’ombra del travagliato passato della grande chiesa ex-carcere.

Infatti, se le cappelle quattrocentesche laterali del Santuario vengono modificate in funzione dell’uso carcerario, l’Oratorio dell’Immacolata Concezione viene miracolosamente risparmiato. Il motivo risiede nel suo status giuridico: la cappella non è di proprietà dell’ordine francescano, ma della Confraternita dell’Immacolata Concezione, fondata nel 1295 da frate Raniero da Genova, con lo scopo principale di diffondere il culto della Madre di Dio.

Nonostante ciò, anche questa piccola chiesa vivrà un periodo di chiusura al culto e di cambio di destinazione d’uso.

Riscoprire una storia dimenticata

Raccontare la storia dell’Immacolata Concezione non è solo parlare dei suoi bellissimi affreschi rinascimentali, ma è anche riscoprire l’antica storia delle confraternite laicali che, soprattutto tra Cinquecento e Seicento, apportarono un forte contributo al quadro devozionale e all’arricchimento artistico di Parma. Grazie alla visita dell’Oratorio, sarà possibile conoscere gli edifici confraternali ancora esistenti in città, alcuni dei quali, oggi, destinati ad attività commerciali e di cui si ignora l’origine e l’architettura.

In occasione delle visite si svelerà anche la ragione dello stretto legame tra l’Oratorio dell’Immacolata Concezione e il Santuario di Santa Maria della Steccata, così stretto tanto da definire l’Oratorio “fratello cadetto” del Santuario dedicato alla Vergine.

Sarà inoltre possibile visionare, in via del tutto eccezionale, alcuni reperti storici conservati nell’archivio dei Frati Minori Conventuali di San Francesco del Prato. In primis gli antichissimi documenti della confraternita, datati tra il Quattrocento e il Settecento, ma anche foto e articoli storici; il che permetterà ai visitatori di immergersi nel passato e di cogliere il sentimento vissuto dalla città, nell’anno di riapertura al culto dell’Oratorio.

Per l’imponente narrazione teologica di celebrazione dell’Immacolata Concezione, la Confraternita scelse eccellenti artisti locali, appartenenti alla cosiddetta “Scuola di Parma”, formatisi sulle orme del Correggio e del Parmigianino, noti per la raffinatezza stilistica e la levigatezza delle superfici. Un esempio è la scena “rarissima in pittura” rappresentata in uno dei pennacchi per opera dei pittori Michelangelo Anselmi e Francesco Maria Rondani.

La preparazione di questo nuovo ciclo di visite è iniziata circa un anno fa con una ricerca storica approfondita, svolta dai volontari del Santuario in collaborazione con Giorgia Bianchi, dottoressa in Architettura e Maria Teresa Alberici, docente di Storia dell’Arte, a cui i frati rivolgono un doveroso ringraziamento anche per il tempo dedicato alla formazione dei volontari impegnati in questo servizio .

L’obiettivo della visita non è descrivere la sola architettura o l’importanza artistica dell’Oratorio, ma narrare una storia mai raccontata prima, strettamente correlata ai frati, alla Chiesa di San Francesco del Prato e alla comunità cristiana nascente nel Duecento nel complesso francescano.

Come partecipare

Le offerte raccolte grazie alle visite contribuiranno al restauro della cappella di sinistra, adiacente all’abside, dedicata al Santissimo Sacramento.

Per vivere questa esperienza unica tra arte, mistero e storia si consiglia la prenotazione sul sito: www.sanfrancescodelprato.it dove si potranno visionare orari e date disponibili e prenotare direttamente.
Sarà, comunque, possibile recarsi in Santuario per verificare la possibilità di inserirsi in uno dei gruppi in visita.

Le visite si concluderanno nel weekend del 6-7 giugno, in concomitanza del Festival della Lentezza che si svolgerà proprio nelle vie e nelle piazze adiacenti al Santuario di San Francesco del Prato.

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